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Dreambuilders – La Fabbrica dei Sogni

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Per la regia di Kim Hagen Jensen e Tonni Zinck è uscito nelle sale a settembre Dreambuilders – La Fabbrica dei Sogni un cartone animato ispirato al mondo onirico. A dare le voci ai personaggi principali, nella versione originale, troviamo Robyn Dempsey, Emma Jenkins, Luke Griffin, Paul Tylak, in italia il film è distribuito da Bim Distribuzione.

Dreambuilders – La Fabbrica dei Sogni

Mina è una ragazzina felice: ha un criceto che ha chiamato Viggo Mortensen, un papà adorato e una bella casa in cui vivere. Questo almeno finché il padre annuncia che avrà una nuova compagna, Helen, e che lei, insieme alla figlia, andranno a vivere a casa loro.

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Mina è una ragazzina felice e serena, semplice che adora il suo criceto Viggo

Jenny, la sua nuova sorellastra, ha la sua stessa età, ma un carattere completamente diverso. Se Mina in qualche modo è ancora legata ad uno stile di vita più semplice, quasi da bambina, Jenny invece è un tipo alla moda, che posta sui social network, in qualche modo già votata al successo. Ma c’è una cosa che divide in modo evidente le due giovani: Viggo. Se infatti il criceto grassoccio è il migliore amico, in pratica, di Mina, Jenny lo odia e manifesta il suo intento di volersi sbarazzare di lui.

Mina protesta con il padre, ma lui stranamente non sta dalla sua parte, e neanche da quella del povero Viggo, spingendola invece ad essere più tollerante e a dare via il criceto. Mina è disperata e, una notte, mentre vaga nel mondo dei sogni, trova una piccola falla sullo sfondo del suo sogno. Incuriosita lo raggiunge e ci guarda attraverso, allargando per comodità sempre di più quella crepa. Dietro, scopre scopre un mondo fatto di tanti piccoli esserini indaffarati a realizzare sogni.

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Mina scopre dove si fabbricano i sogni di tutti gli umani

La fabbrica dei sogni lavora instancabile per tutte le persone del mondo, anche per la sorellastra di Mina: Jenny. È per questo motivo che a Mina viene la folle idea, che può rivelarsi anche molto pericolosa: manovrare i sogni di Jenny nella speranza che possa cambiare il suo atteggiamento di giorno, diventando più simpatica.

Tra sogno e cinema

Il parallelo tra sogno e cinema è stato fatto molte volte: dai film di Fellini, che sembrano galleggiare nello stato del sogno, ai più recenti cartoni Pixar, come Inside Out, dove c’era già un assaggio di una sala regia dei sogni, con tanto di attori e comparse. Passando da Bunuel che sosteneva che il cinema fosse “un’imitazione involontaria del sogno” e sfiorando film sopra le righe come L’arte del Sogno di Michel Gondry o le allitterazioni oniriche dei ricordi amorosi di Se mi Lasci ti Cancello, sempre di Michel Goundry.

Kim Hagen Jensen a sua volta dice di essersi ispirato ad un suo sogno, per realizzare i piccoli esseri blu che, sotto la stretta direzione dell’ispettore di produzione, il signor Morfeo, creano scenografie, si travestono e interpretano parti tratte direttamente dal copione personale di ogni persona che si addormenta.

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In Dreambuilders – La Fabbrica dei Sogni Mina fa amicizia con Gaff un simpatico personaggio che stempera i momenti più intensi

Ma il film non si esaurisce in questa simpatica allegoria, mette infatti in campo anche altro. Come il tema dell’accettazione dei cambiamenti, in questo caso legati strettamente alla sfera affettiva e alle certezze di cui uno ha bisogno in un momento delicato come l’ingresso all’adolescenza.

A stemperare però i momenti più delicati e, a tratti angosciosi, troviamo il buffo Gaff che, fedele a Mina, non riesce mai a dirle di no creando momenti di semplice ilarità, utili sopratutto per riportare il livello ad altezza bambino.

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