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Black Widow (2021), il ritorno di Vedova Nera

Black Widow, il nuovo film su Natasha Romanoff
Black Widow (2021); alla scoperta del passato della Vedova Nera
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Se c’è stato un film dalla genesi travagliata, tra lockdown, rinvii e cambi di programma dovuti all’emergenza Covid, questo è senz’altro il nuovo Black Widow di Cate Shortland.

Il ventiquattresimo capitolo della saga MCU dedicata ai supereroi Marvel ha perfino rischiato di saltare l’appuntamento al botteghino. Sorte toccata, peraltro, a un gran numero di film girati a cavallo fra il 2020 e il 2021, che sono approdati solo su supporto home-video o sulle piattaforme digitali. E gli appassionati del Marvel Cinematic Universe temevano che anche il nuovo film su Vedova Nera finisse “relegato” in streaming.

Invece Black Widow è riuscito a sbarcare nelle sale cinematografiche, e sarà in sala al Super Cinema Carbonia da venerdì 9 luglio a mercoledì 14 luglio. Il film sarà comunque disponibile anche su piattaforma Disney+ ma con account VIP.

Black Widow (2021), la trama e i personaggi

Il nuovo Black Widow indaga nel passato di Natasha Romanoff, prima che il personaggio si unisse agli Avengers. L’anno è il 1995 e Natasha, insieme alla sorella adottiva Yelena e ai genitori Melina e Alexei, lascia l’Ohio per rifugiare a Cuba. In realtà, infatti, i genitori delle due ragazze non sono che una Vedova Nera e il Guardiano Rosso, ex soldato solvietico, sotto copertura. La loro ultima missione li ha portati a rubare delle informazioni segrete da un centro di ricerca. A Cuba la famiglia dovrà incontrarsi con Dreykov, il capo della Stanza Rossa che ha commissionato il furto.

Quella che avrebbe dovuto rappresentare la salvezza si rivela, però, un’arma a doppio taglio. Dreykov infatti ordina l’arresto del Guardiano Rosso; Natasha e Yelena vengono portate nella Stanza Rossa e sottoposte al Progetto Vedova Nera. Ventun anni più tardi, Yelena è ancora sotto il condizionamento mentale di Dreykov. Un incidente in Marocco la libera, però, dal controllo dell’uomo. Adesso il suo obiettivo è rintracciare Natasha, che intanto è fuggita nei Paesi Nordici.

Scarlett Johansson e Florence Pugh sul set

Natasha (Scarlett Johansson) e la sorella adottiva Yelena (Florence Pugh) in una scena del film

Natasha e Yelena provano ancora un grande affetto l’una per l’altra. Quando si riuniscono a Budapest, Yelena svela alla sorella che Dreykov è ancora vivo e tiene le nuove Vedove Nere sotto il suo controllo mentale. Natasha, che credeva di averlo ucciso insieme alla figlia Antonia, capisce di dover intervenire. E forse l’unica possibilità di fermare Dreykov una volta per tutte potrebbe essere proprio Alexei. Il Guardiano Rosso, l’uomo che per Yelena e Natasha è stato più di un padre.

Comincia così una frenetica corsa contro il tempo in cui passato e presente si intrecciano in una danza vorticosa. Perché se c’è una cosa che Natasha Romanoff ha imparato, è che Dreykov non si arrenderà senza combattere…

Un grande cast per una storia di unione e rivalsa

Nel cast di Black Widow ritroviamo Scarlett Johansson nel ruolo, iconico, di Vedova Nera. La Johansson è anche il produttore esecutivo del film. Alla fine della pellicola, che si riallaccia alla continuity di Avengers: Endgame, avverrà anche il passaggio del testimone a Yelena. La nuova Vedova Nera ha il volto e le fattezze di Florence Pugh, che abbiamo già visto in Midsommar e Piccole Donne.

Alexei, il Guardiano Rosso che ha allevato le due ragazze, è interpretato da David Harbour. L’attore ha preso parte a pellicole come I segreti di Brokeback Mountain, Quantum Solace ed Hellboy, solo per citarne alcuni. Rachel Weisz presta il volto alla sua compagna, Melina Vostokoff, una Vedova Nera. Ray Winstone, che è stato Growltiger nel nuovo Cats, interpreta invece il minaccioso Dreykov.

Scarlett Johansson in Black Widow

Black Widow, un salto nel passato di Vedova Nera

In generale il film ha ricevuto consensi positivi da parte della critica. Di certo non si tratta del film più profondo o adulto mai realizzato dai Marvel Studios. Black Widow è piuttosto un film di intrattenimento e, in questo senso, non delude le aspettative. L’azione è ben congegnata e gli effetti speciali curati, soprattutto nelle scene di combattimento.

La regia puntava molto a evidenziare il profondo legame che si instaura fra le due protagoniste. La stessa Scarlett Johansson ha spiegato come l’intento dei produttori, con Black Widow, fosse quello di raccontare una storia intensamente al femminile. Fra Natasha e Yelena è presente un gap generazionale, certo. Ma quando una delle due sorelle è in pericolo, l’altra non può più stare a guardare.

Per questo il film è anche un’allegoria del movimento #MeToo, con il tema delle violenze e degli abusi contro cui solo l’unione fra donne può fare la differenza. E non è forse un caso se Dreykov, il villain, richiama vagamente le fattezze di Harvey Weinstein.

Il trailer di Black Widow

Di seguito le immagini del trailer ufficiale di Black Widow, rilasciato tre mesi fa dai Marvel Studio. E voi, verrete in sala a vederlo?

 


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