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Hellboy, il ritorno del supereroe demoniaco al cinema

Hellboy
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L’11 Aprile del 2019 usciva al cinema un supereroe davvero particolare: il demoniaco Hellboy. Hellboy arriva direttamente da un fumetto del 1993 di Mike Mignola. Non è la prima volta che il supereroe demone approda al cinema. La prima volta fu nel 2004 con il film Hellboy e nel 2008 con il sequel, Hellboy: The Golden Army. Il reboot proposto quest’anno è diretto da Neil Marshall.

La trama di Hellboy

Il personaggio uscito dal fumetto di Mignola non sembrerebbe un supereroe a guardarlo. La pelle rossa, le zampe caprine, la barba e i capelli neri, due corna mozzate sulla fronte, costantemente limitate e un avambraccio di un materiale incredibilmente duro e sconosciuto.

Hellboy

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Il demone infernale era stato evocato da Rasputin, per i nazisti, e l’utilizzo che ne volevano fare era tutt’altro che altruistico. Il demone è poi stato salvato dal professor Trevor Bruttenholm, che, oltre a sottrarlo al male, lo ha ribattezzato Hellboy. Il suo nome infernale era Anung Un Rama.

Hellboy è divenuto, poi, uno dei membri principali della Bureau for Paranormal Research and Defence, divenendo l’eroe che conosciamo oggi.

Nel film di Neil Marshall di quest’anno Hellboy continua a investigare e combattere contro le creature sovrannaturali che minacciano la Terra. Questa volta si troverà in Inghilterra e dovrà affrontare Nimue, la regina di Sangue, una strega antica che è resuscitata e cerca vendetta.

Hellboy

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Nimue arriva direttamente dall’Inghilterra medievale, dove Mago Merlino e Re Artù l’avevano ricacciata nel regno dei morti decapitandola niente di meno che con excalibur. Ma ora che tornata la sua sete di vendette si riverserà su tutta l’umanità.

Ma in Inghilterra Hellboy non dovrà vedersela solo con una strega infuriata, qui scoprirà anche le sue vere origini.

Una trilogia non finita

Tuttavia il ritorno di Hellboy sul grande schermo delude i fan e non è solo perché in questo film ci si è concentrati più sulla storia e sugli eventi che sugli effetti speciali. La delusione è, probabilmente, lo strascico di una vecchia delusione, ovvero, il rimpianto di non aver visto la trilogia di Guillermo del Toro finita.

I due film del 2004 e del 2008, infatti, prevedevano un terzo film che, purtroppo non è mai arrivato. I produttori hanno, infatti, deciso, per il nuovo film di Hellboy di optare per un clamoroso salto in avanti. Evitando di raccontare tutte le rocambolesche avventure del demone eroe al Bureau for Paranormal Research and Defence, per passare direttamente a quelle che, nel fumetto, sono le vicende conclusive.

Hellboy

Hellboy – 2004/2019

Si passa quindi da un rapido flashback sulle origini e sulle avventure al BPRD a quella che è direttamente la conclusione di tutto. Il risultato è poca azione e una storia stritolata in un tempo troppo ristretto, considerando tutto quello che ci sarebbe stato da dire.

Tuttavia accontenta un certo tipo di pubblico, quello spensierato, che non si fa problemi se il film è farcito con sangue e parolacce. È per quelli che ricordano tuttavia un Hellboy costantemente in disaccordo con il padre adottivo, in continuo contrasto con sé stesso e con la sua natura.

Si possono passare due ore piacevoli in compagnia del tormentato e ironico supereroe demoniaco, anche se ci ritroveremo con il piede costantemente schiacciato sull’acceleratore.

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