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18 regali – un rapporto madre-figlia più forte della morte

18 regali
18 regali

18 regali è un film struggente, che racconta il rapporto madre-figlia, capace di oltrepassare qualsiasi cosa, anche la morte.

“Elisa Girotto aveva quarant’anni quando la sua vita è stata stroncata dalla malattia. Prima di morire, però, Elisa ha trovato un modo di restare accanto a sua figlia”.

Il film è tratto da una storia vera, quella di Elisa Girotto, raccontata dal marito Alessio Vincenzotto, che ha anche aiutato nella sceneggiatura, al fianco del regista Francesco Amato.

La trama di 18 regali

Elisa è una forte e concreta donna di quarant’anni. Tutto inizia durante un’ecografia di controllo, nel corso della sua gravidanza. È una bambina e sta bene. Ma Elisa ha un tumore e sa che non potrà mai vedere quella figlia così amata diventare grande.

Elisa vuole il meglio per il futuro della sua piccola Anna, anche se lei non ci sarà. Per questo motivo spende gli ultimi mesi di vita a fare del suo meglio per creare quel futuro. Elisa pensa a tutto anche ai compleanni ai quali lei non potrà mai partecipare. È così che nasce l’idea di lasciare alla piccola Anna qualcosa di lei. 18 regali. Uno per ogni compleanno, fino alla maggiore età.

18 regali

18 regali

Quando Elisa, purtroppo, viene a mancare Anna rimane con il padre Alessio. Anna diventa grande e quei regali diventano ben presto un peso opprimente, un’eredità macabra della madre scomparsa che lei non ha nemmeno avuto modo di conoscere. E proprio per questo non sa come amarla, non sa di amarla, non sa nemmeno chi sia quella donna che l’ha amata fino all’ultimo respiro.

Quello che doveva essere un rito d’amore, che avrebbe accompagnato Anna fino all’età adulta, diventa un peso troppo grande da sopportare. Per questo motivo, proprio nel giorno del suo diciottesimo compleanno, la ragazza si rifiuta di aprire il regalo.

Ma questo gesto porta la storia ad una svolta soprannaturale, l’incontro con la madre scomparsa, un confronto tra madre e figlia, quando Elisa era incinta di Anna.

Un tono leggero per una storia straziante

18 regali è di per sé una storia straziante e toccante. Un amore così profondo, capace di oltrepassare la morte. Elisa affronta il periodo più felice della sua vita, quello durante il quale aspetta l’arrivo al mondo della sua amata figlia, e quello più brutto, quello durante il quale attende che la malattia terminale che la sta divorando finisca il suo corso.

Elisa Girotto

Elisa Girotto e la piccola Anna

Ma la storia che racconta Amato non è questa, non è una struggente e senza speranza attesa della morte. È d’altro canto leggera e disinvolta, proprio come la protagonista adolescente attraverso la quale osserviamo la vicenda.

Si sente la mancanza di tutte quelle piccole cose madre e figlia mai fatte. E si sente la strafottenza di un’adolescente verso la sua stessa madre, anche se quest’ultima è venuta a mancare 18 anni prima.

Si percepisce anche la maniacale precisione di Elisa, che continua a stilare liste e ad organizzare ogni cosa fino all’ultimo giorno.

Si racconta così il conflittuale rapporto madre-figlia, anche in un contesto così distaccato dalla realtà.

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